domenica 26 giugno 2011

Thomas è a Roma

E' con molto piacere che annuncio, con queste poche righe, l'arrivo a Roma di Thomas.
Thomas è il ragazzo slovacco che abbiamo conosciuto lo scorso anno durante il viaggio da vienna a zagabria e che ci ha aiutato a trovare una sistemazione nella cittadina di Sturovo. 

La sua non è una semplice visita di cortesia e neanche una normale vacanza. Infatti, come ci aveva già annunciato nel nostro primo incontro, sta facendo un viaggio desiderato e preparato da diverso tempo.

Partito dalla sua città natale il 14 maggio è arrivato ieri a Roma dopo aver percorso poco più di 3000 Km in bicicletta. Il suo viaggio è solamente a metà, infatti quando il 14 agosto rientrerà a casa avrà percorso oltre 6000 Km. Il suo itinerario si articola principalmente nel nostro paese, e l'ingresso è avvenuto dopo aver attraversato Austria, Germania e Svizzera.

Scenderà lungo la penisola seguendo la dorsale tirrenica e dopo aver raggiunto la punta dello stivale, risalirà da quella adriatica. Lascierà il bel paese da Trieste e farà rotta verso casa passando per Slovenia e Ungheria.

Buon viaggio Thomas, siamo con te in questa piccola grande impresa.
di seguito i suoi link, 
http://www.majeristvan.emlektura.hu/
http://www.facebook.com/majeristvan.emlektura

lunedì 21 marzo 2011

In bicicletta da Vienna a Zagabri 4

UN BICCHIERE DI KOFALA

Le operazioni di preparazione dei bagagli si protraggono a lungo, lasciamo l’immensa residenza quando il sole è già alto. Prima di lasciare la città dei fiumi ci concediamo una visita del suo affascinante centro. Andiamo a zonzo un po’ per le antiche e strette vie soffermandoci a vedere la cattedrale vescovile, le chiese sparse qua e là, l’imponente piazza del mercato. Alziamo gli occhi al cielo dove volteggiano, a bassa quota, piccoli aeroplani ad elica.

Anche oggi uscire dall’urbe richiede tempo e pazienza. Andiamo ancora verso oriente, due le opzioni. Prendere la statale numero uno raggiungere il Danubio e costeggiarlo fino alla nostra destinazione odierna, oppure passare all’interno per una strada secondaria, arrivare a Tata e da qui tagliare in direzione del fiume. Ci incamminiamo su questa seconda ipotesi visto anche che, in teoria, sulla statale uno il traffico è interdetto alle biciclette. Fino ai margini di Gyor utilizziamo la pista ciclabile, poi sparisce nel nulla e non ci resta che proseguire sulla stretta e poco traffica carreggiata...

venerdì 31 dicembre 2010

In bicicletta da Vienna a Zagabria 3

LIBERANDOSI DI TUTTO

La sveglia suona abbastanza presto. Come ogni mattina da qui ai prossimi giorni prepariamo le nostre borse e carichiamo tutto sulle bici. Francesco è incredibilmente lento, ha i suoi ritmi e tra una cosa e l’altra passa circa un’ora da quando si alza. Ma non mi dispiace attendere, un modo per trascorrere il tempo si trova sempre.

Alle 10.00, dopo la classica incertezza iniziale per trovare la giusta via, lasciamo Bratislavia e riprendiamo la ciclabile numero 6 che ci condurrà in terra magiara. Il sole è già alto e cuoce, il caldo è torrido, il cielo è limpido e all’orizzonte neanche una nuvola. Decine i ciclisti che incrociamo, poi persone con i rollerblade e altre che fanno jogging. Riflettendo è sabato mattina e gli abitanti della capitale slovacca si stanno godendo la fantastica giornata su questa incredibile strada...

lunedì 25 ottobre 2010

In bicicletta da Vienna a Zagabria 2

UNA CICLABILE TROPPO PERFETTA
Il marciapiede della stazione Meidling di Vienna è ormai deserto. Siamo rimasti solo noi tre impegnati nel montaggio delle bici. La mountain bike di Fabrizio è un vero spettacolo, un mezzo di alto livello che ci confessa di aver pagato “solo” 600 euro grazie agli incentivi.

Di essere in Austria te ne accorgi subito. Appena fuori troviamo immediatamente una pista ciclabile. Bella, pulita, perfetta. L’asfalto liscio senza crepe o buche. Seguiamo le indicazioni, la nostra destinazione è Stephans Platz. La via destinata ai ciclisti non ci abbandona mai. I viennesi ci sorpassano da tutte le parti, qui la bici insieme a metro e treno è il più diffuso mezzo di trasporto....

lunedì 27 settembre 2010

ciclomundi

Il passato fine settimana, con molto piacere ed interesse, ho potuto partecipare alla terza edizione di ciclomunci, il festival nazionale del viaggio in bicicletta.
L'evento, che si è svolto nella bellissima cornice della città di Siena, ha visto la partecipazione di moltissimi viaggiatori e scrittori. Molti gli incontri interessanti organizzati, peccato che non era possibile partecipare a tutti data la contemporaneità. Da evidenziare sicuramente l'evento con Wu Ming2, Enrico Brizzi e Claudio Sabelli Fioretti che hanno affrontato il tema del viaggio lento. Un modo di spostarsi che esiste fin dall'antichità e che permette il miglior contatto possibile con l'ambiente e gli esseri umani, cioè viaggiare a piedi. Da questo incontro si è rafforzata in me l'idea di tentare anche questo tipo di esperienza che già da qualche anno stuzzica la mia mente.
Molta curiosità e coinvolgimento mi ha messo l'impresa del bresciano Francesco Gusmeri, partito dalla sua città natale per giungere dopo quasi 30000 km e 16 mesi in Australia. Un'esperienza unica ed incredibile che ti cambia la vita. Infatti a distanza di due anni non si è ancora "riadattato" alla routine quotidiana e come ha detto,l"a cosa peggiore è stato il ritorno". Sentirne il racconto e vederne alcune immagini è stato veramente molto emozionante.
Insomma un festival a cui ho assistito con gioia e che mi auguro continui a tenersi, e chissà, forse un giorno, sarò anche io lì a parlare dei miei viaggi.
Complimenti alla casa editrice Ediciclo che ha ideato e realizzato tutto ciò.

lunedì 20 settembre 2010

In bicicletta da Vienna a Zagabria

IDEA DI ITINERARIO

Primavera. Raggiungo Francesco a casa sua, dobbiamo prendere una decisione. L’esperienza dello scorso anno ha lasciato il segno. Ormai come una droga ne siamo assuefatti. Non resta che decidere l’itinerario, il mezzo di trasporto è invece confermato. Danimarca la mia proposta, troppo pianeggiante per lui che suggerisce la Sicilia. Pro e contro da valutare.

Ecco l’illuminazione. “Che ne dici di partire da Vienna e costeggiare il Danubio?”. La proposta viene accolta, non resta che definire i dettagli. Scartata l’ipotesi di raggiungere Belgrado si opta per terminare il giro a Zagabria. Si passerà per Bratislava costeggiando poi il fiume blu sino a Budapest, da qui si taglierà in direzione del lago Balaton fino ad arrivare a Pecs e da li in Croazia....

mercoledì 8 settembre 2010

Riportando tutto a casa

Scrivere a caldo con la mente ancora frastornata e i ricordi belli vivi è sempre molto difficile, in quanto sono le emozioni a prendere il sopravvento sulla ragione. Poche righe voglio però condivide per fissare un primo impatto del mio viaggio in Bosnia ed Erzegovina, seguiranno poi reportage dettagliati....

domenica 8 agosto 2010

viaggiare con lentezza. su due ruote a spasso per la slovenia


“Ma sei matto, ti prende un infarto”. “Non ce la farai mai”. “Ma chi te lo fa fare”. Le reazioni di amici e parenti al viaggio che di li a poco avrei intrapreso non erano certo positive. Io invece mi sentivo convinto, carico e determinato, impaziente di mettermi alla prova e pronto a cimentarmi in una nuova avventura.
Sono anni che dico di voler affrontare un viaggio in bicicletta, da quando durante il pellegrinare in Europa ho conosciuto numerose persone che usavano questo mezzo di trasporto. Un ulteriore impulso è arrivato dai libri Europa Europa di Matteo Scarabelli e E’ oriente di Paolo Rumiz....

cuba, l'isola che c'è


Toño mi invita a sedermi a suo fianco. Sono le 20.10 e come tutte le sere sta guardando il notiziario alla tv. “Questo è Ortega, quello lì Chavez e quest’altro Raul”. Me li indica uno a uno mentre compaiono sullo schermo. Annuisco dicendo che so chi siano. Mi osserva con i suoi due occhietti furbi, riflette, si assicura che capisca ciò che dice e poi è un fiume in piena. Questo arzillo settantottenne con una memoria eccezionale mi parla con passione e dettagli della storia del suo paese e della rivoluzione dove ha combattuto come clandestino in un pueblo...

cuba, l'altro mondo possibile

Scrivere di Cuba non è mai cosa facile soprattutto in occidente. Non ho la presunzione di affermare che il mio scritto sia la verità assoluta e nemmeno un’oggettività indiscutibile; è semplicemente ciò che ho visto, ascoltato, provato. Credo che per onestà intellettuale sia doveroso fare questa precisazione e non comportarsi come i molti pennivendoli della stampa italiana che denigrano l’isola riportando per filo e per segno la propaganda controrivoluzionaria, scrivendo spesso da miami o madrid e senza aver mai visitato il paese.
Ho trascorso circa un mese viaggiando da occidente a oriente, osservando, parlando e stando il più possibile a contatto con la gente del posto e quello che è emerso rivela che Cuba è un’isola felice, un ottimo luogo dove vivere, non solo nel contesto latinoamericano ma anche in quello mondiale.....